Una sfida a 32-Bit
Se c’è una cosa che i possessori di Amiga 1200 amavano fare a metà degli anni ’90, era dimostrare che il gioiello Commodore poteva ancora dare del filo da torcere ai PC più costosi ed alle nascenti console a 32 bit ed infatti, nel 1994 la Acid Software (stessi autori di SKIDMARKSz e Gloom) rilasciò Guardian, uno degli sparatutto 3D in grafica poligonale più impressionanti usciti su chipset AGA e primo titolo 3D per Amiga capace di muovere fluidamente numerosi poligoni senza bisogno di schede acceleratrici (su PC verranno in seguito utilizzate le famosissime schede Voodoo 3DFX con risultati a dir poco eccezionali per l’epoca ma di queste schede parleremo a breve in un articolo dedicato…)

Un gameplay “Old School”
Durante la fase di sviluppo Guradian venne presentato dalla stampa con il nome provvisorio di SibWing a causa dell’evidente somiglianza estetica con Star Fox (Starwing) per Super Nintendo ma il suo gameplay si rivelò una rivisitazione in 3D in prima/terza persona del classico arcade Defender in quanto la missione principale non è solo eliminare le ondate di astronavi nemiche ma impedire ai “Lander” alieni di rapire i coloni o distruggere le strutture di superficie.
Se vengono rapiti troppi civili, il pianeta implode.
La vera rivoluzione è però la prospettiva di gioco: invece dello scrolling bidimensionale, siamo immersi in un mondo interamente poligonale con una libertà di movimento a 360 gradi che all’epoca faceva girare letteralmente la testa: è possibile volare liberamente in qualsiasi direzione lungo la superficie del pianeta e ruotando di 180 gradi è possibile invertire la rotta all’istante per inseguire i nemici segnalati dal radar superiore.
Inoltre raccogliendo i power-up rilasciati dai nemici potremo potenziare i nostri laser, scudi ed armi.
Poligoni su AGA
All’epoca vedere Guardian girare su un A1200 base (senza schede acceleratrici) era uno shock: mentre il Super Nintendo aveva bisogno del chip Super FX (a breve uno speciale anche sul chip Nintendo…NdRGP) per muovere pochi triangoli in Star Fox, Guardian offriva un’eccezionale fluidità che rendeva i combattimenti frenetici e mai frustranti ed esplosioni che mostravano centinaia di detriti che volavano ovunque.
Sebbene i poligoni fossero piatti, il sapiente uso del colore e del shading conferiva una profondità incredibile… Il gioco infatti sfruttava sapientemente le “Copper List” dell’Amiga per gestire il cielo, lasciando alla CPU il solo compito di calcolare le coordinate dei poligoni.
Se volete provarlo, Guardian è installabile sull’Hard Disk di Amiga 1200 mantenendo anche il salvataggio dei punteggi record.
Atmosfera e sound
Pur essendo alquanto minimalista, l’estetica di Guardian fa egregiamente il suo dovere: i pianeti hanno palette cromatiche distinte che spaziano dal rosso marziano al blu glaciale mentre il comparto audio chiude il tutto in bellezza con effetti sonori campionati con cura ed il sibilo del nostro caccia che ci farà sentire davvero nella cabina di pilotaggio!
Per concludere
A differenza di alcuni titoli 3D per Playstation e Saturn, Guardian è invecchiato piuttosto bene e resta uno dei migliori esempi di cosa l’Amiga 1200 avrebbe potuto fare se il mercato non si fosse spostato così velocemente verso le nascenti console a 32 bit oltre ad essere un pezzo di storia che ogni amighista (AGA ovviamente) o appassionato di retrogaming dovrebbe avere nella propria collezione.










