L.E.D. STORM – Commodore 64 (1989)

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Quando si parla di conversioni da arcade a 8-bit, il rischio di trovarsi di fronte a versioni tagliate o ingiocabili è sempre molto alto ma, come sempre, esiste l’eccezione alla regola…Nell’ormai preistorico anno di grazia 1989, infatti, la britannica Software Creations compì un piccolo miracolo portando il gioco arcade L.E.D. Storm sul Commodore 64! Stiamo parlando di un titolo racing futuristico a scorrimento verticale che ancora oggi viene ricordato come una delle conversioni più riuscite e musicalmente memorabili per la macchina Commodore!

Realizzazione

Come anticipato, il gioco originale ad opera di CAPCOM appare nel 1988 in sala giochi con il titolo Rally 2011: LED Storm mentre la versione per Commodore 64 viene affidata l’anno seguente all’ormai leggendaria casa di sviluppo britannica Software Creations:

RuoloRealizzato da
ProgrammazioneStephen Ruddy
GraficaAndrew R. Threlfall e Mark Wilson
Musica ed SfxTim Follin
PublisherU.S. Gold / Capcom

Caratteristiche

A differenza di molti porting dell’epoca, L.E.D. Storm su C64 brilla per una serie di scelte azzeccate: nonostante le ambientazioni articolate, infatti, l’intero gioco è racchiuso in un unico caricamento RAM, evitando i fastidiosi multi-load da nastro presenti su altri 8-bit. Anche sul piano meramente tecnico lo scorrimento verticale del tracciato mantiene un framerate elevato e una grande reattività ai comandi mentre graficamente il gioco mostra veicoli avveniristici e camion speciali, ponti crollati e ostacoli a mezz’aria oltre ad una grafica davvero ben fatta, fluida e con molti elementi su schermo senza accusare il minimo rallentamento (e ricordiamo che il gioco venne pubblicato su cassetta e non su disco…)

Difficoltà di sviluppo

Portare un coin-op basato su hardware arcade a 16-bit sulle limitate risorse del MOS 6510 (1.02 MHz e 64 KB di RAM) ha comportato però diverse sfide tecniche:

  1. Far rientrare l’intera mappa di gioco, la grafica dei veicoli e la musica all’interno della memoria priva di caricamenti intermedi ha richiesto un’ottimizzazione chirurgica delle routine assembler
  2. L’hardware del Commodore 64 non vantava la tavolozza vivace di un coin-op arcade quindi i grafici dovettero riorganizzare i pattern dei blocchi di sfondo per rendere leggibili a grande velocità le rampe, i burroni e le auto avversarie
  3. Mantenere uno scorrimento veloce e senza incertezze mentre il chip SID eseguiva le complesse tracce polifoniche di Tim Follin ha spinto al limite il microprocessore del C64

Accoglienza del pubblico

Al momento dell’uscita, L.E.D. Storm fu accolto con grande entusiasmo dalla stampa specializzata del settore: mentre le versioni per ZX Spectrum ed Amstrad CPC soffrivano di caricamenti multipli o problemi di fluidità, la conversione C64 venne acclamata come la migliore in assoluto tra le piatteforme 8-bit! Il pubblico apprezzò in particolare l’immediata giocabilità e l’incredibile sensazione di velocità.
Tuttavia, a consacrare il gioco nell’immaginario collettivo fu senz’altro il comparto sonoro: il tema musicale composto da Tim Follin è tuttora considerato una delle migliori tracce mai scritte per il SID!

Per concludere

L.E.D STORM per Commodore 64 rappresenta un’impresa tecnica notevole e un’esperienza di guida che non passa inosservata: nonostante la conversione dall’arcade originale abbia richiesto inevitabili compromessi visivi e sonori a causa dei limiti hardware del Commodore 64, il titolo riesce a catturare perfettamente la frenesia, la velocità e l’adrenalina della versione da sala giochi offrendo allo stesso tempo una grafica ben fatta, veloce e con molti elementi su schermo contemporaneamente!
Un vero e proprio saggio di programmazione che continua a far battere il cuore degli amanti della velocità!

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Autore: Robert Grechi

Nato nel 1977 ho vissuto in prima persona la nascita dei videogames fin dal lontano 1982, anno in cui entro in possesso di uno splendido Colecovision e con il quale comincio la mia “carriera” videoludica! Da allora è stato un susseguirsi di Home Computer e Console che hanno ampliato ulteriormente l’interesse per i videogiochi al punto da aprire, nel mese di Luglio 2009, il blog Retrogaming Planet interamente dedicato al mondo videoludico anni ’80 – ‘ 90!

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