Nach Jahren der Jagd nach retrogaming Planet hat es endlich geschafft, ein langes Interview mit Francis Carla schnappen, der historische Gründer von Simulmondo, Prima Software-Haus videoludica italiana, und Pionier des Studiums der Publizistik-und Videospiele, professore alla Sapienza e alla IULM, fondatore nel 1999 von www.finanzaworld.it uno dei maggiori siti di finanza e Borsa on line in Italia.
Tutto comincia una sera durante la quale, sfogliando il vecchio manuale del primo episodio di Simulman (l’agente della realtà virtuale partorito nel 1991 dalla mente di Francesco Carlà) mi colpisce una parte di Editoriale dove lui spiega la nascita del nome Simulmondo…
Decido quindi di contattarlo per approfondire la questione ma, senza nemmeno accorgermene, quella che era cominciata come una semplice chiacchierata si è trasformata in breve tempo in una vera e propria intervista!
Francesco Carla’ è coinvolgente, una persona che ha fatto delle sue passioni una vera e propria professione e che è riuscito molte volte, con le sue idee, ad anticipare i tempi e rivoluzionare il mercato videoludico italiano e non solo!
Godetevi quindi l’intervista e…commentate!
RGP: Tralasciando le classiche domande anagrafiche di rito ci racconti come ti sei avvicinato al mondo dei videogames?
Francesco Carla’: Ho cominciato a giocare e studiare i videogiochi nel 1972: andavo in tutti i bar e facevo le foto dei video aspettando le schermate dove c’erano i nomi delle case e degli autori. Ne facevo schede complete da cui ho poi tratto parte del materiale per la mia tesi e per i libri.
RGP: E dove reperivi le informazioni sui programmatori dato che non esisteva Internet e sulle enciclopedie non venivano certo menzionati?
Francesco Carla’: Le informazioni le trovavi viaggiando e incontrando gli autori e gli sviluppatori, ispezionando tutte le sale giochi e procurandoti tutte le consoles e gli home computers disponibili all’epoca.
RGP: Davvero altri tempi… Mi sono sempre chiesto per quale motivo, essendo nato a Lecce, ti sei ritrovato negli anni ’80 a Bologna?
Francesco Carla’: In 1980 mi sono trasferito a Bologna ma gia’ dal 1978 avevo trascorso le estati a Londra affascinato dalle Arcade della capitale inglese. A Bologna studiavo al DAMS al dipartimento Comunicazione e mi sono laureato proprio con una tesi sui videogiochi.
RGP: Ricordi cosa trattava la tesi?
Francesco Carla’: Posso dire che, da quel che mi risulta, è stata la prima tesi di laurea al mondo sulla storia dei videogiochi. In seguito è stata rivisitata ed è diventata il mio libro Space Invaders (la vera storia dei videogiochi) pubblicato nel 1996 dalle edizioni Castelvecchi.
Space Invaders – La vera storia dei videogiochi è un libro di centinaia di pagine (come la tesi) e divide i videogames degli anni 70, 80 e primi 90 in generi: cinema, sport, fumetti, cartoons… perfino teatro e musica, una cosa che non credo sia mai piu’ stata fatta.
RGP: Conosco il libro ma non sono mai riuscito ad acquistarne una copia…credi si possa ancora trovare in vendita?
Francesco Carla’: Es’ possibile…CLICCA QUI
Tempo fa su EBAY c’era addirittura in vendita la PRIMA EDIZIONE DEL 1994… Potenza della rete!
RGP: Sei sempre stato appassionato di videogames quindi il nome Simulmondo è comunque legato in origine ai videogiochi vero?
Francesco Carla’: Certo ma il Simulmondo non è solo confinato nei videogames…è una lunga storia collegata, dal 1972 ad oggi, da un unico filo conduttore: dal simulmondo dei videogiochi a quello della finanza; mondi in tutti e due i casi.
Infatti Simulmondo è il nome della mia company dei videogames e Finanza World quello della mia company di finanza.
RGP: Pare tu abbia inventato il nome Simulmondo in un albergo a Londra è corretto?
Francesco Carla’: Mi venne in mente una notte a Londra nel 1983: cercavo una parola che esprimesse l’idea di un cosmo che si stava secondo me creando dentro gli schermi…
RGP: Presumo fossi a Londra per conto di McMicrocomputer, la rivista per la quale scrivevi di videogames giusto?
Francesco Carla’: Non proprio…ero in Inghilterra per studiare i videogames e per parlare con le prime software houses che stavano nascendo a Londra. Scrivevo di videogiochi molto prima di Mc Microcomputer.
Dal 1981 per Rockstar ed in seguito su Panorama e molte altre riviste. Insieme a Riccardo Albini siamo stati i primi a scrivere di videogiochi in Italia; a quei tempi nessuno li vedeva come un nuovo medium di comunicazione da studiare ed approfondire…
RGP: Lo stesso Riccardo Albini che in seguito fondò Studio VIT, la casa editrice che diede i natali a riviste del calibro Zzap! ?
Francesco Carla’: Proprio lui. Ma Zzap! Venne molto dopo…la prima rivista italiana del settore fu Video Games e venne realizzata proprio da Studio VIT. Uscì praticamente in contemporanea alla mia rubrica su Rockstar; poi dal 1985, ho creato Playworld su Mc Microcomputer, una sezione videoludica composta da molte pagine che andò avanti per 16 anni di seguito…
RGP: E proprio nella sezione PlayWorld un giorno pubblicasti un piccolo annuncio che avrebbe cambiato per sempre la tua vita vero?
Francesco Carla’: Su Mc Microcomputer inserii il ‘famoso’ trafiletto che annunciava la ricerca di programmatori per una software house che avevo fondato da poco tempo a Bologna: era la Simulmondo.

RGP: Cosa ti ha spinto a fondare una casa di produzione di videogiochi?
Francesco Carla’: Il cuore dei videogames si divide in due parti: l’idea e l’intelligenza artificiale, che esprime la simulazione. Sono le cose che mi appassionavano nella produzione del software dei games e quella per me è la vera programmazione.
E’ il caso, ad esempio, von I Play 3D Soccer (Realizzato da Riccardo Cangini per la grafica e Mario Bruscella per il codice – NdRGP), secondo me in assoluto il titolo piu’ rappresentativo di Simulmondo e della sua vasta produzione di quegli anni.
RGP: Si…uno dei migliori credo (e nell’intervista che farò prossimamente a Riccardo Cangini mi farò raccontare in modo dettagliato cosa successe durante le riprese effettuate per le animazioni dei giocatori da inserire nel gioco…vi assicuro che ne vale la pena!)
Francesco Carla’: Altre idee sono state i fumetti, gli accordi con la Bonelli e l’intuizione dei videogiochi-corti e dei videogiochi interattivi al telefono per la Rai come BasketMio und CalcioMio…
In 1993 o giù di lì permettevano a otto ragazzini di giocare collegati contemporaneamente da otto case d’Italia! Una specie di games on line ante litteram…
Poi mi viene in mente l’accordo che feci con la Millemiglia per il gioco omonimo (e che io possiedo ancora funzionante per Amiga…nell’intervista a Weihnachten Fietta ed Andrea Bradamanti, rispettivamente programmatore e tester di Simulmondo, si parla di un certo bug che ha fatto letteralmente penare entrambi! Andate a leggerle e non ve ne pentirete! NdRGP) e quello con la Marvel per Spiderman e Xmen…
RGP: Per quale motivo hai pensato proprio al mondo dei fumetti per realizzare gli adventures e non ad altri generi quali, ad esempio, Kino? Eri un appassionato dei personaggi Bonelli?
Francesco Carla’: Sono sempre stato un grande appassionato di fumetti perche’ sono uno studioso dei linguaggi della comunicazione umana, compresa la musica…tatsächlich
ho fatto il deejay nelle radio dal 1976 die 1982 e il giornalista musicale mentre studiavo all’università.
RGP: Seguo sempre i tuoi “The musicali” su Facebook essendo io stesso un musicista (e consiglio a tutti i lettori di Retrogaming Planet di fare lo stesso…Francesco propone alcune chicche davvero imperdibili)…
Francesco Carla’: In realta’, per come la vedo io, ho fatto sempre la stessa cosa; ho inseguito la mia idea/visione della fine degli anni settanta… al mondo reale si sarebbe affiancato, integrandolo, un mondo simulato-virtuale ma molto reale anche quello! Ed ho seguito soprattutto le manifestazioni a mio avviso più evidenti di questo Simulmondo: i videogiochi e la finanza.
L’importanza di questi due mondi e la loro somiglianza mi pare piu’ che mai evidente oggi.
RGP: Come è nata esattamente Simulmondo?
Francesco Carla’: Simulmondo è nata nel mio studio a Bologna nel 1987 con quel trafiletto coordinando i primi collaboratori e mettendo in produzione alcuni titoli che avevo in mente di cui solo alcuni hanno visto la luce.
Per esempio uno dei primissimi doveva essere un’adventure gialla ambientata sul mare: “Rimini mare azzurro". Simulmondo e questo adventure mai nato hanno ormai piu’ di 25 Alter… solo ora mi viene in mente.
RGP: Se hai tanta nostalgia significa che tenevi molto a questo gioco…come mai hai abbandonato l’idea di realizzarlo?
Francesco Carla’: Warum’ mi interessava di piu’ cominciare simulando lo sport …
RGP: Quali furono i primi titoli pubblicati da Simulmondo?
Francesco Carla’: I primi tre giochi uscirono insieme: BOCCE und SIMULGOLF per il C64 (entrambi interamente realizzati da Ivan Venturi – NdRGP) und ITALY ’90 SOCCER per Amiga (interamente realizzato dai Dardari Bros ed in seguito realizzato anche su Commodore 64 da Ivan Venturi – NdRGP)
RGP: Avete cominciato alla grande quindi…un bel lavoraccio per i programmatori dell’epoca soprattutto per il fatto che tutti e tre i titoli presentano un’accuratezza tecnica non indifferente!
Francesco Carla’: A quei tempi si faceva sempre tutto di corsa.
Simulmondo doveva raggiungere prima possibile lo standard delle case inglesi e francesi che erano le piu’ forti in Europa… e ci riuscimmo sicuramente per il C64 e l’Amiga pur essendo partiti con due anni di ritardo.
Poi con l’idea dei giochi edicola e con i games in TV li superammo pure secondo me, nonostante il nostro mercato interno non paragonabile a quello inglese o francese.
Ma per fortuna del mercato italiano avevamo uno share molto grande perche’ i nostri titoli erano esattamente quello che il pubblico di casa desiderava. Sicuramente nessuno aveva mai venduto in Europa 200.000 copie di un game come facemmo noi con Dylan Dog e come rifacemmo in seguito con Time Runners, insieme a RCS/Fabbri editori, e che poi fu tradotto addirittura in 8 lingue.
Qui sotto invece potrete vedere una sorta di “crossover” fra le due cretaure di Francesco Carlà: Simulman incontra i Time Runners:
RGP: La prima uscita di Time Runners vendette 200.000 copie?? Credevo che, nonostante l’ottima realizzazione tecnica, fosse la serie che aveva riscosso meno successo in assoluto…
Francesco Carla’: Time Runners ha avuto un successo notevole: 200.000 copie il numero 1 e ristampa immediata. E anche questa fu un’idea direi innovativa: il videogame a puntate, in 30 puntate …
RGP: Io sono uno fra quei 200.000! Lo acquistai subito all’epoca; infatti fino ad allora i giochi Simulmondo da edicola, come Diabolik e Dylan Dog, erano episodi a se stanti…
Francesco Carla’: Proprio cosi’.
RGP: Agli esordi da chi era composta Simulmondo a parte te (intendo la primissima “formazione”)?
Francesco Carla’: Avevo una serie di contatti arrivati quasi tutti tramite quel famoso trafiletto poi convocai un Simulmondo Party a Bologna di cui forse sai qualcosa…
RGP: No di questo evento sinceramente non conosco nulla! Cosa puoi raccontarci in merito?
Francesco Carla’: Al Simulmondo Party arrivarono tanti futuri collaboratori da tutta Italia, persone di cui avevo gia’ valutato in precedenza le potenzialita’… alcuni di questi entrarono poi a far parte del team in Viale Berti Pichat (la sede Storica di Simulmondo! NdRGP) tra i quali Richard Cangini, Mario Bruscella, Stephen Balzani, Weihnachten Fietta, i fratelli Alleva e molti molti altri.
Voglio qui ricordare Gaetano Dalboni, che purtroppo ci ha lasciati qualche tempo fa (Gaetano fu la persona che scoprì e risolse il mitico “buggone” di Millemiglia…NdRGP) ed il mio amico Federico “WIZ” Croci (fondatore del sito www.tilt.it) con il quale avevo gia’ contatti da piu’ tempo visto che era di Bologna.
RGP: Quando hai convocato il Simulmondo Party la Software House non era ancora ufficialmente formata?
Francesco Carla’: Avevo gia’ creato da un bel po’ la Simulmondo, anche come azienda, prima del Simulmondo Party e proprio in occasione di quell’evento rilasciai un’intervista all’Espresso per raccontarne la storia e le ambizioni…
All’Espresso collaboravo gia’ da un po’ dopo aver lasciato Panorama.
RGP: Quindi ricapitolando: prima di fondare Simulmondo scrivevi su McMicrocomputer e l’Espresso giusto?
Francesco Carla’: Sì e lavoravo anche in TV per la RAI: facevo un programma che si chiamava Videogames Weekend e poi dal 1984, Microclips per Obladì Obladà, la prima trasmissione di Serena Dandini su Rai 1…
RGP: In cosa consisteva esattamente il Simulmondo Party?
Francesco Carla’: Era una festa organizzata per incontrare fisicamente collaboratori che avevo gia’ selezionato tra i tantissimi che mi avevano scritto per via di quel ‘famoso’ trafiletto. Alcuni di questi erano appunto Riccardo Cangini e altre persone tra cui quelle menzionate prima.
Simulmondo era la prima software house a dare un’occasione del genere ai tantissimi programmatori piu’ o meno dotati. Quindi era naturale che molti appassionati volessero collaborare…
RGP: Durante il lavoro vero e proprio, ovvero la creazione dei games, come vi organizzavate con i collaboratori non fisicamente presenti nella sede di Bologna? Internet e le mail non erano molto diffusi…come avveniva la consegna del materiale?
Francesco Carla’: Si utilizzavano dischetti, posta ordinaria o corrieri, anche se molti programmatori venivano a consegnare direttamente il lavoro nelle varie fasi; Bologna e’ molto strategica come posizione geografica.
E comunque abbiamo cominciato ad usare molto presto anche i modem che gia’ erano in giro dal 1984 über…
Volevamo essere avanzati tecnologicamente per questo ho viaggiato moltissimo in quegli anni, frequentato tutte le fiere importanti del settore nel mondo e stretto molti rapporti con produttori ed editori europei, americani (tra cui Marvel) e giapponesi: insomma vedevo come lavoravano i migliori!
RGP: Cosa ti convinse che i giochi seriali da edicola avrebbero potuto avere successo dato che nessuno ci aveva mai provato al mondo e non c’era alcun termine di paragone?
Francesco Carla’: Fondamentalmente tre fattori: le edicole, 35.000 punti vendita affamati di prodotti interessanti, il prezzo, potevo produrre games da vendere a 10/15.000 lire mentre il prezzo dei games in negozio era 4 volte piu’ caro, e la popolarita’ di personaggi come Tex, Dylan Dog e Spiderman che ci avrebbero permesso di emergere nelle edicole.
E cosi fu in effetti.
RGP: Non dimentichiamoci Diabolik che ancora oggi, ha il suo zoccolo duro di appassionati…
Francesco Carla’: Si’ certo…Diabolik e Dylan Dog furono i primi due ad uscire e vendettero moltissimo andando esauriti entrambi per i primi tre numeri.
RGP: All’estero qualcuno aveva mai pensato di realizzare videogiochi ad episodi con cadenza mensile tratti dai fumetti?
Francesco Carla’: No forse anche perche’ il fumetto in edicola e’ una tradizione tutta italiana.
RGP: Per quanto riguarda le risorse da investire, davvero la realizzazione di un videogame da edicola ha un costo cosi’ inferiore rispetto ad un gioco venduto in negozio?
Francesco Carla’: Diciamo che a quei tempi era cosi’ per via della mia idea di fare un game di durata inferiore: il modello che avevo in testa era, per capirci, un telefilm invece di un film…
RGP: Il successo dei games edicola però andò avanti per molto tempo, come mai poi hai deciso di interrompere? Se ben ricordo ad un tratto la produzione rallentò senza apparente motivo…
Francesco Carla’: I tempi (il timing) nella storia dei videogiochi, come nella borsa e nella finanza, sono molto importanti. Diabolik, Dylan Dog, Tex, Simulman, Spiderman e Time Runners sono stati pubblicati in un gran numero di titoli come potrai constatare con una veloce ricerca in rete.
Inoltre cominciava l’avventura molto interessante dei Simulmondo Games in TV (meno conosciuta dagli appassionati perche’ ovviamente non si trovano su internet…NdRGP), per la Rai ne abbiamo fatti molti.
RGP: Qualche titolo?
Francesco Carla’: Basketmio, Calciomio, Zacko, Tobia und viele andere … Anche un simulatore interattivo d’automobile in citta’ per ragazzi giocabile al telefono.
Andammo avanti con le produzioni TV per alcuni anni con la trasmissione Solletico su Rai 1…
RGP: Le tappe fondamentali della storia di Simulmondo sono queste:
- Games C64;
- Games Amiga;
- Games PC (in tutti e 3 i casi titoli con distribuzione negozi e grande distribuzione in Italia, Europa e licenze in Usa e Japan);
- Games edicola
- Games TV;
- Derivati tipo la moviola 3D del calcio per la Rai che nasceva anche dall’esperienza di calcio 3D “I Play 3D Soccer”, cui e’ stata dedicata una sezione perfino al Palazzo delle esposizioni a Roma nella bella mostra ‘Play’ di qualche anno fa;
- Riviste interattive come Little Computer People in abbinata a MCMicrocomputer;
- Games educational come Il Corpo umano con la Rai o il game biblico Mose’;
- Games pubblicitari come Fruit Joy per la Nestle’ e Pritt per la Henkel.
Ecco un’immagine di Little Computer People (Cliccare sull’immagine per ingrandirla)…

Francesco Carla’: Littele Computer People era la prima rivista interattiva tutta su CD ROM con i demos e le recensioni interattive sui games…questo nel 1995.
RGP: Con questa idea hai anticipato molte riviste che hanno fatto la stessa cosa molto tempo dopo però…
Francesco Carla’: Cercavamo di essere sempre avanti coi tempi… Per esempio abbiamo anche fatto il game di Bud Spencer per Italia e Germania intorno al 1996 und Bar Sport, il primo modello di gamequiz on line su Internet nel 1997/98.
E nel 1996 il CDROM del Futurshow di Bologna che venne allegato a Repubblica, una modalita’ di distribuzione che in seguito divento’ normale, e fu un grande successo!
RGP: Non c’è che dire…Già negli anni ’80 eri molto avanti con la tua idea del Simulmondo e negli
anni a seguire sei riuscito a portare avanti la tua “visione”. Nei crediti del CDROM del Futurshow vedo anche Riccardo Cangini e Stefano Realdini…
Sarebbe bello poter recuperare tutto in formato originale!
Francesco Carla’: Qualsiasi cosa abbia fatto Simulmondo e’ nella mia collezione privata. Ed ovviamente anche tutti i diritti del marchio e di tutti i titoli che, cosa innovativa per l’epoca, ho sempre registrato e tutelato negli anni.
RGP: Per questi progetti però Simulmondo non era più composta dal team “storico” wahr?
Francesco Carla’: Non proprio…il team di Simulmondo era costituito da collaboratori vecchi e
nuovi: Natale Fietta per esempio ha pazientemente sopportato tutte le mie idee sulla simulazione calcistica in Soccer Champ di cui sono uscite due edizioni tra il 1998 e il 1999…
RGP: Davvero in gamba Natale Fietta….
Francesco Carla’: Absolut! Ho avuto tanti collaboratori molto preziosi a Simulmondo …
RGP: Anche Stefano Balzani, Mario Bruscella, Riccardo Cangini e molti altri…persone davvero in gamba sia sul piano tecnico che umano!
Francesco Carla’: Si’ e oltre a quelli che abbiamo gia’ nominato, mi vengono in mente in ordine sparso e certamente incompleto: Gianluca Gaiba, Lorenzo Grandi, Fabio Belletti, Michele
Sanguinetti, Alberto Palladini, i fratelli Giuseppe ed Andrea Alleva, Ciro Bertinelli, Stephen Balzani, Gaetano Dalboni, Riccardo Ricci, Marcello Carrabba, Nicola Ferioli, Massimiliano Calamai, Andrea Bradamanti, Davide Possamai, Gianluca Aicardi, Mario Savoia, e tutti gli altri numerosissimi collaboratori che in questo momento mi sfuggono, ma che non dimentico…
RGP: Molti di loro lavorano ancora nei videogames…inoltre Federico “WIZ” Croci è considerato il maggior esperto di Flipper in Italia (E presto arriverà anche la sua intervista – NdRGP)!
Francesco Carla’: Lo era gia’ anche negli anni ottanta…
RGP: Riccardo Ricci mi sfugge…
Francesco Carla’: Ricci è stato molto importante nella generazione Games TV e Simulmondo Interactive. Adesso e’ il responsabile di tecnologie del Web 2.0 di cui sentirete parlare presto.
RGP: Ciro Bertinelli ad esempio mi ha raccontato di aver introdotto l’uso di 3D Studio nelle avventure Diabolik…anche in questo siete stati precursori!
Francesco Carla’: Vero! Fu un’idea che venne quando mi stancai dello scanner e della video digitalizzazione. Bertinelli era bravo con il 3D Studio cosi’ come Riccardo Cangini…
RGP: In effetti…l’effetto finale è completamente diverso ed invidiavo l’utilizzo di questa tecnica su Diabolik per PC. Io invece avevo l’Amiga e questi effetti non c’erano…
Quando hai deciso di abbandonare definitivamente il mondo dei videogames?
Francesco Carla’: In 1999 e per la solita ragione: il timing, anticipare…
Simulmondo ha fatto moltissime cose tra la meta’ degli anni ottanta e la fine degli anni novanta poi ho capito che quell’avventura poteva continuare con Finanza World. In un certo senso un videogame per adulti: la borsa e la finanza.
Un videogame che puo’ fare scoppiare il pianeta come puoi vedere da quello che sta succedendo nel mondo con le varie crisi dei debiti e dei mercati.
Considerando che www.finanzaworld.it und’ partita nel 1999, direi che, forse, ho anticipato gli eventi un’altra volta no?
RGP: Assolutamente si! Se ti chiedessero di realizzare/produrre un gioco o creare una software house per realizzare un ultimo titolo cosa risponderesti? Credi che ai giorni nostri sarebbe possibile replicare il successo di Simulmondo senza avere a disposizione milioni di euro di budget come le
maggiori software house mondiali?
Francesco Carla’: Si’ penso si possa fare e, a volte ma solo raramente per fortuna, penso perfino, immodestamente, che se ne avessi la forza ci proverei! Internet ha riaperto i … Giochi!
Ci vuole però creativita’ e capacita’ di vedere avanti come accadde per Simulmondo negli anni 80 und 90. Nulla e’ impossibile come si vede dall’esperienza di Zynga e di Angry Birds…
RGP: Quindi chissà magari un giorno ti rivedremo sulle scene video ludiche con la tua Simulmondo…
Francesco Carla’: Mi sento di poterlo escludere anche se non passa settimana senza che qualche appassionato mi scriva per avere info su Simulmondo e sui games di quell’epoca e su nuovi progetti magari sugli smartphones o su Facebook.
Forse oggi Simulmondo dorme come uno di quei super eroi in sonno per poi risvegliarsi all’improvviso con qualche super potere nuovissimo… Nel frattempo mi diverto molto vedere che ci sono pagine su Simulmondo perfino su Wikipedia in finlandese e in polacco, paesi dove Dylan Dog fu uno dei games piu’ venduti dell’epoca.
RGP: Significa che nessuno ha dimenticato il lavoro e il contributo offerto al mondo videoludico italiano ed estero…e credo faccia molto piacere ricevere richieste simili, rende e orogogliosi di ciò che si è riusciti a creare!
Francesco Carla’: Mehr’ che altro l’ho fatto per passione e per puro piacere.
RGP: Una piccola curiosità personale prima di concludere: il tuo agente della realtà virtuale Simulman somiglia in modo impressionante a te… Lo hai ideato sulla tua figura vero?
Francesco Carla’: In 1991 somigliavo molto a quel personaggio …
La storia di Simulman mi venne in mente l’estate del 1991 a San Francisco mentre trattavo con produttori americani come LucasGames, EA e Broderbund tra gli altri.
Mi piaceva il tentativo di portare i games ad un nuovo livello usando l’idea di Hitchcock del regista nel film…Ovviamente facendo le debite proporzioni!
Pensavo che i games potessero avere un futuro potente come quello del cinema e, a quanto pare, non mi sbagliavo di molto.
RGP: Personalmente credo che i games attualmente abbiano più potere del cinema…non ti sei sbagliato per nulla!
Grazie davvero per la disponibilità e la pazienza…
Francesco Carla’: E’ stato un piacere ricordare e raccontare la storia di Simulmondo…
























Ciao Robert,
Gran bella intervista e grande F. Carlà il suo nome cosi come gli altri non era facile dimenticarli soprattutto in mezzo a tutti quei nomi stranieri :-).
Per il Soccer dei fratelli Dardari (quello Genias con l’intro mitico dello stadio) miliardi di partite e risate a crepapelle specie quando si facevano gol alla “Holly & Benji”.
Robert per l’articolo sui flipper (con l’ospite) fai 10 o 12 articoli mi raccomando altrimenti ci rimango male !!! :-)
-Ema-
Ciao Ema!
Grazie per l’intervista :))
Ma a quale “ospite” ti riferisci?
Cialtrone alla riga 549 l’hai scritto tu stesso che a breve arriverà una sua intervista :-)
-Ema-
Ah ok ti riferivi a quello…pensavo un’altra cosa :)
Tranquilo che arriva…
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